La Trieste ebraica.

A partire dal XIII-XIV secolo, epoca alla quale risalgono i primi documenti di abitanti israeliti, la comunità ebraica di Trieste fiorì e crebbe di numero ed in ricchezza. Anche se tra il 1684 e il 1758, gli ebrei furono costretti dalle autorità austriache a vivere all’interno di un Ghetto, nel 1771, come altre comunità religiose di Trieste, essi ottennero dall’imperatrice Maria Teresa delle “Licenze Sovrane” che consentivano loro, all’inizio, di praticare alcune professioni liberali, in seguito di vivere al di fuori del Ghetto ed infine di costruire i propri luoghi di culto e di istituire una scuola. Nel corso del XIX e XX secolo, Trieste vide la presenza di molti intellettuali, artisti e uomini d’affari ebrei che crebbero di numero e costituirono parte dell’elite economica e culturale della città; un esempio evidente del periodo è la splendida Sinagoga.
Come molte città italiane, tra il 1938 e il 1945, Trieste conobbe le persecuzioni razziali, prima ad opera dei fascisti e poi in seguito all’occupazione nazista della città.
Un giro dei luoghi della comunità ebraica di Trieste può partire dal Tempio Israelitico con il suo aspetto di gusto siriano che è considerato una delle più interessanti sinagoghe d’Europa. Le visite sono solo su appuntamento. Negli annessi uffici della comunità è reperibile una vasta scelta di testi ed oggetti di culto.
Per comprendere l’importanza di alcune famiglie ebree nella Trieste del XIX secolo, è visitare il “Civico Nuseo Morpurgo” (Tel. 040-636969), la residenza riccamente arredata della famiglia Morpurgo che si trova a 10 minuti a piedi dalla Sinagoga.
In via del Monte l’edificio di un’antica Sinagoga è stato trasformato nel “Museo Carlo e Vera Wagner” (Tel. 040-633819), una mostra permanente di oggetti di culto e di mobilio della comunità ebraica con annesso orto lapidario.
Il giro finisce in Piazza della Borsa attraverso l’antico passaggio “La Poetizza” con una suggestiva passeggiata tra vicoli e negozi di antiquariato dell’ex Ghetto.
Alcuni negozi particolari del centro, producono e vendono prodotti secondo la tradizione ebraica kasher (Jewish Community Kasher Store, via San Francesco 19, Seniors Home Restaurant Pareve via Cologna 29).
Per un giro dei dintorni di mezza giornata sia in bus che in macchina si può raggiungere il Cimitero Israelitico, in via della Pace, che dal 1843 ospita alcune monumentali tombe di famiglia. Nel paese di San Dorligo della Valle, la ditta “Vigneti Parovel” famosa per l’olio d’oliva kasher “Le pesach” organizza visite guidate ed assaggi nelle proprie cantine.

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