Trieste.

Trieste è terra di confine e fiera di esserlo. Gli oltre 500 anni di dominazione asburgica, un impero pluri-nazionale,  hanno lasciato un segno profondo nell’architettura, nella cultura, nella lingua, nella gastronomia. E, indubbiamente, nel carattere dei suoi abitanti. Un carattere a volte ruvido e distaccato ma sempre immediato, senza fronzoli. Ma un segno è stato lasciato anche nella filmografia: Trieste è stata ed è una città importante: non è difficile, infatti, dando uno sguardo tra le vie, riconoscere scorci di films. Trieste fu scelta per ambientarvi dei lungometraggi proprio perché dotata di una luce particolare, tersa, preferita dai registi come dai turisti di passaggio.
Perchè questa piccola guida? Fate conto che questa non sia una guida ma una sorta di appuntamento con una città e la sua gente, la sua storia, i suoi personaggi. Nell’era della flessibilità e della globalizzazione, la nostra epoca, l’avventura si è trasformata in qualcosa di quotidiano. Nel 21° secolo viaggiare non è tanto scoprire luoghi e personei mai visti, quanto guardarli da una angolazione diversa, magari propria di chi vive in quei luoghi. Come possiamo resistere alla massificazione che è una delle caratteristiche della nostra epoca? Possiamo resistervi mantenendo un punto di vista proprio, un nostro angolo visuale, uno stile personale, un giudizio proprio.
ll nuovo viaggiatore si distingue dal modo di concepire la vita e di guardare al viaggio, nella capacità di individuare tendenze, personaggi, gusti, stili, mitologie, snobismi. Non è difficile capire allora che il viaggio può diventare il migliore investimento per sè e per la propria famiglia, oltre ad essere una esperienza rilassante. Con il filosofo Platone sosteniamo che ognuno di noi ha almeno 2 vite. La vita reale e un’altra che appartiene ai nostri sogni, la vita che vorremmo vivere, forse la più autnentica. Questa è la differenza tra turista e viaggiatore.
[Come arrivare] In aereo, prenotando un volo dalla vostra città o dallo scalo ad essa più vicino, per Ronchi dei Legionari, l’aereoporto regionale del Friuli-Venezia Giulia che dista 40 chilometri dal centro di Trieste a cui è collegato con bus navetta e di linea, nonché da ferrovia. La ferrovia vi porta fino in centro città, gli autobus fermano ed hanno il capolinea nel palazzo adiacente la Stazione Ferroviaria. Da qui potete muovervi ed iniziare la vostra avventura.
In automobile, raggiungendo Trieste dalla vostra città, attraverso la rete autostradale italiana. Vi ricordiamo che l’ultimo casello, dove si paga il pedaggio autostradale é all’altezza di Monfalcone a quasi 30 chilometri dalla città. Da li potete seguire qualsiasi indicazione che vi porti in città ma, se volete deliziarvi gli occhi e l’anima, allora seguite l’indicazione che vi fa imboccare la Strada Costiera (direzione Trieste) e assisterete ad uno splendido spettacolo della natura. Alla fine di quella strada vi trovere alla Stazione ferroviaria, quindi sarete nell’ottimale posizione per iniziare la vostra esplorazione cittadina.
Il treno può essere un mezzo economico e sicuro, sebbene vi possa obbligare a delle lunghe attese per prendere le giuste coincidenze nel caso voleste muovervi dalla città. Ma se il obiettivo è Trieste, allora potete tranquillamente arrivarvi in treno. Dalla Stazione ferroviaria tutto si può facilmente raggiungere a piedi, in autobus o con il famoso Tram di Opicina.
[Come muoversi] Trieste non è una metropoli ma sfortunatamente è la terza città italiana per concentrazione di popolazione urbana, con le comprensibili ripercussioni sull’utilizzo del mezzo autiomobilistico. Mediamente, a parte i giorni festivi, la città é piuttosto congestionata dal traffico, ed é assai snervante trovare un parcheggio, anche a pagamento, per cui é consigliabile visitare il centro a piedi o con gli autobus: Trieste non è la città adatta per essere girata in macchina. 
[Crociera automobilistica] Nel caso arrivaste a Trieste in macchina è consigliabile parcheggiarla al sicuro, ad esempio a fianco della Stazione ferroviaria ovvero nella Stazione delle autocorriere c’é un vasto parcheggio multi-piano a pagamento (11 € / 24 ore) e girare a piedi come precisato più sopra. Un suggerimento, comunque. Viaggiando in macchina, potete fermarvi a visitare altri luoghi lungo il percorso. Ad esempio Venezia. Ma in Friuli-Venezia Giulia ci sono diverse località meritevoli della vostra attenzione. A cominciare da Pordenone, poi Maniago (sede delle famose coltellerie), San Vito al Tagliamento, Spilimbergo (scuola di mosaico), Lignano Sabbiadoro, Aquileia, Grado, tanto per rimanere sulla direttrice che vi porterà a Trieste.
[Percorso sentimentale] E’ possibile seguire un percorso che non sia dettato solo da questioni di opportunità turistica ma incline alle emozioni che vi si possono provare?   E’ possibile: dall’entrata del Porto Vecchio, così bene ritratta a suo dal pittore Cesare Dell’Acqua, al viale Miramare che inizia subito a fianco della stazione e vi porta fino al Castello di Miramare, all’affresco dell’atrio di via Polonio, riproducente le gesta coloniale di un passato lontano. E dal Castello di San Giusto (tel. 040-309362) che ospita il Civico Museo a Piazza dell’Unità d’Italia, il salotto di fronte al mare (è la piazza più grande d’Europa, rivolta al mare), da dove si può ammirare il Palazzo del Governo (Prefettura) con la facciata rivestita di mosaici in vetro di Murano. E ancora, Canal Grande, antico porto di Trieste, sito nel Borgo teresiano, permette di vedere ai lati importanti palazzi settecenteschi, tra cui Palazzo Gopcevic, e di ammirare la Chiesa cattolica di Sant’Antonio, quella serbo-ortodossa di San Spiridione. Potremmo poi continuare lungo questo sentiero sentimentale, coinvolgendo i ricordi di fasti passati e presenti, mettendoci sulle tracce di letterati triestini come Carolus Cergoly, Mauro Covacich, Claudio Magris (che potete incontrare con un pò di fortuna al Caffé San Marco o per le vie della città), Umberto Saba del quale é ancora aperta la libreria antiquaria, Stelio Mattioni, Pino Roveredo, Scipio Slataper, Giani Stuparich. E ancora Italo Svevo e Fulvio Tomizza, Giorgio Voghera, nonché Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, Virgilio Giotti, James Joyce, Vladimir Bartol, Boris Pahor, Alojz Rebula, Marko Kravos, France Bevk, Veit Heinichen. Oppure andare per i mercatini della città vecchia, in un’ambientazione storica che ricorda la Trieste del passato, quella dalla metà del ‘700 in poi che é divenuta LA TRIESTE che conosciamo oggi. Perché poi non indulgere a qualche peccato di gola, facendo una capatina in qualche pasticceria triestina (La Bomboniera o Pirona, ad esempio) e deliziarsi il palato con le particolarità dei nostri dolci e sorseggiare un caffé o un capo (come qui si chiama il cappuccino) come d’uso nella città nordestina. E assaporare le prelibatezze della cucina locale, facendo una visita a “Pepi” o a “Marascutti” o alla “Voliga” per assaporare i piatti a base di carne, tipici della tradizione triestina, e quelli di pesce così ricchi degli influssi dei popoli che hanno nei secoli attraversato la città lasciando la propria impronta sui gusti dell’area. Un visitatore di Trieste deve entrare in contatto con la città leggendone la stampa (“Il Piccolo”) così da conoscere cosa succede e magari informarsi sulle attività culturali e di spettacolo del giorno, di cui la città é piuttosto ricca. Come dappertutto anche a Trieste, in linea con lo sviluppo sociale ed economico mondiale, sono sorti anni fa dei centri commerciali. Ce ne sono 2: il Centro commerciale “Il Giulia” e le “Torri d’Europa”. Tutti e 2 questi centri non sono nel centro della città ma in prossimità del centro e sono facilmente raggiungibili col bus o con la macchina. Nessuno vieta, però, di farsi un giro nel il Borgo Teresiano o in Cittavecchia alla ricerca di negozi, botteghe, rigattieri che propongono qualcosa di interessante. Per gli appassionati di architettura, inoltre, il centro storico é interessante per lo stile neoclassico imperante, ma anche per qualche inserto notevole di Liberty. Inoltre, sono presenti in città alcuni esempi di architettura “sperimentale” degli anni ’50.) Visitando queste perle architettoniche ci si può fermare a bere qualcosa nei famosi caffé di Trieste: Il Caffé degli Specchi, Il Caffé Tommaseo, e il Caffé San Marco. Sono da presenziare anche i Festival cinematografici di Trieste: il Trieste Film Festival, il Latinoamericano, il Festival Cinematografico della Fantascienza.

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