Trieste nel XX secolo.

Trieste venne infine liberata dagli Americani e fu sottoposta a un governo militare alleato, mentre la striscia della costa occidentale istriana rimase sotto l’occupazione jugoslava.

Con il Trattato di pace di Parigi (1947) Trieste doveva diventare uno stato libero smilitarizzato, ma questo stato non fu mai costituito.

Il territorio attorno a Trieste venne diviso ” de facto” in due zone: la Zona A, che si estendeva da Duino a Trieste ed era amministrata dagli Angloamericani, e la Zona B, che da Capodistria arrivava sino a Cittanova ed era amministrata dagli Jugoslavi.

I nuovi confini, stabiliti con il Trattato di Parigi, comportarono un cambiamento fondamentale nell’Italia nord-orientale: l’Italia, infatti, perse molti territori in Istria, di conseguenza ci fu un esodo in massa da parte della popolazione istriana verso Trieste, verso l’Italia e anche in altre parti del mondo. Con il Memorandum di Londra ( 5 ottobre 1954 ) la Zona A divenne italiana e quella B jugoslava.

Dal 1964 Trieste è il capoluogo della regione della regione Friuli Venezia-Giulia. Il 10 novembre 1975 venne firmato il Trattato di Osimo tra Italia e ex Jugoslavia e la Zona A divenne definitivamente italiana. Anche i confini di ambedue gli stati vennero riconosciuti e in questo modo l’Italia rinunciò definitivamente ai territori in Istria. Lo ” status quo ” venne così legalmente riconosciuto.

Ghega place issue. 

Book troughout Reservation Engine.

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