La Trieste Romana.

Tabula_Peutingeriana_-_Istra

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Il nome di Trieste deriva da Tergeste. Così fu chiamata dai romani circa alla metà del I secolo la colonia romana che fu qui fondata.

Il nome “Tergeste” consiste di due parole, che a loro volta derivano dal vecchio dialetto della regione: “Terg” significava mercato ed “este” significava città; Tergeste significava, pertanto, città di mercato.

Quando Tergeste era una colonia romana, fu saccheggiata due volte dai Gepidi. Infine Ottaviano riusci a vincere questi barbari e ad ingrandire il suo a nord. Trieste fu nuovamente ricostruita dai soldati romani. Ottaviano fece circondare la città con solide mura, delle quali ci sono ancora resti, e fece costruire due acquedotti e molte strade.

A quel tempo Trieste visse un vivace sviluppo economico. Il mare Adriatico era nei rapporti commerciali con le province meridionali dell’Impero Romano molto importante e, pianta di trieste all’epoca di Traianosebbene Aquileia svolgeva un ruolo fondamentale nel traffico commerciale, anche Trieste ebbe una grande importanza, perché assunse la navigazione lungo la costa istriana. Al tempo di Traiano, Trieste si estendeva sul colle nei pressi del mare, dove oggi si trova la città vecchia. La città aveva dodicimila abitanti e possedeva due piccoli porti. Ci fu un lungo periodo di benessere e pace, e la basilica, il forum, il tempio capitolino e , che si trovava allora direttamente sul mare, sono una dimostrazione di ciò. La “Decima Regio Venezia et Istria” sembrava essere un’oasi di pace.

Appena nell’anno 394, quando la cosiddetta “battaglia della bora” fu vinta dall’Imperatore Romano d’Oriente Teodosio, mutò il destino della città. Questa battaglia diede inizio alla decadenza di Roma. La “Decima Regio”, la porta orientale dell’Italia, fu poi più volte percorsa da eserciti. Molte e sanguinose battaglie furono disputate, ma Trieste non fu direttamente coinvolta. Poiché si trovava in una posizione lontana dalle vie di passaggio, le furono risparmiati infatti molti attacchi, che invece sopportarono molte altre città dell’Italia del Nord.

I secoli seguenti furono però per Trieste secoli di oscurità. Nel 539 Trieste divenne parte dell’Impero Romano d’Oriente, e godette di nuovo una certa stabilità fino all’arrivo di Carlo Magno. Dobbiamo però aspettare fino al dodicesimo secolo, per vedere rifiorire l’arte a Trieste.

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Trieste nel Medioevo.

Nel Medioevo Trieste si estendeva sul Colle di S. Giusto ed aveva una forma triangolare, con il vertice sulla sommità del colle e la base sul mare. Il porto era molto piccolo ed aveva il nome di “Mandracchio”. La città vecchia era circondata dalle mura; che erano situate dove oggi si trovano Via S. Michele e Corso Italia. L’attività principale degli abitanti era il commercio del sale.

Alla fine del XIII secolo Trieste era un comune libero ed allora vennero anche coniate le prime monete. Di quel tempo è originaria anche l’alabarda che è il simbolo di Trieste.

Già nel XIII secolo Trieste ebbe molti contrasti con la vicina Repubblica di Venezia. Venezia era sorta nel V secolo, quando gli abitanti del retroterra, a causa delle migrazioni barbariche, si erano trasferiti sulle isole della laguna. Venezia diventò in poco tempo un’importante Repubblica, era una città commerciale ed aveva rapporti commerciali stabili con l’Oriente.

Trieste, situata non lontano da Venezia, temeva sempre di venire sottomessa da questa potenza e di perdere la sua libertà. A nord si trovavano gli Asburgo, che avevano i loro feudi nell’Austria e nella Svizzera e Trieste, che aveva paura di Venezia, si sottomise piuttosto agli Asburgo, perché erano lontani e avevano altri interessi.

Dal XV secolo fino alla fine del XVII (v. sviluppo urbanistico) si alternarono nella città brevi periodi di fioritura a lunghi periodi di oscurità. Appena all’inizio del XVIII secolo Trieste si risvegliò da quel torpore provinciale, in cui si trovava da secoli.

Trieste history.(2)

Next came the Romans. The area was conquered and in 52 B.C. Tergeste became a colony of the Eternal City. Commerce and trading began to increase at an astonishing rate, particularly during the second century A.D. This went hand in hand with rapid architectural development. Many remains from this period are still visible to this day including the Arco di Riccardo, the Teatro Romano, the patrician villas and the Basilica Forense.

The fall of the Roman Empire heralded a period of great uncertainty. After a succession of Barbarian invasions, the region passed through the hands of the Goths, the Longobards, the Byzantines and the French. The situation was barely any better throughout the Middle Ages. Violent battles for control over the Adriatic lead to Trieste pledging allegiance to the Austro-Hungarian Empire, or rather to Duke Leopold of Austria.

In 1382, an indissoluble bond was created between Trieste and the Hapsburgs. It was a bittersweet bond based on love and hate, respect and submission. It was indeed the Austrians, towards whom many people of Trieste still feel conflicting emotions, that ordered the construction of the castle on San Giusto hill, between 1470 and 1630. This castle has now become one of the principle symbols of the city.

It was in accordance with the wishes of the Hapsburgs (a huge international power) that Trieste was swiflty transformed from a sleepy seaside village to a large European port. With the exception of a few other periods of foreign rule (Venetian, Spanish and finally Napoleonic), Trieste remained subjugated by the Hapsburgs until 1918.

Merchants, entrepreneurs and adventurers from all over the world flocked to Trieste and the city was radically restructured in the eighteenth century by the energetic Empress Maria Teresa. By the end of the nineteenth century the city numbered over one hundred and fifty thousand inhabitants. Large insurance and shipping companies began to appear and shipyards and factories also opened their doors.

Trieste history.

The history of Trieste is an intricate patchwork of myth and legend, flights, passion and races, of culture, peoples and painful victories, of elegant worldliness, successes and failures, of surprising contradictions, lives of artists, commercial traffic and pagan rituals.

Traces of its earliest past have almost all been lost, but according to scholars, the first inhabitants of this region lived in large caverns in the upland plains at the beginning of the Ice Age.

However, it was only in two thousand B.C. that a settlement of sorts began to take shape on the summits of the hills. These were the first villages or castellieri which were surrounded by defensive walls, designed to keep out both invaders and bears which were frequently spotted in the surrounding areas. Inhabited by people of Indo-European (rather than Venetian or Gallo-Celtic) descent, these villages rapidly became commercial trading ports, as they were a natural gateway between east and west and between land and sea.

It was on the site of one of these castellieri, probably the one that dominated the hill where the San Giusto Cathedral stands, that the village of Trieste originated. Its name (derived from the Latin Tergeste) indicates its original purpose: Terg is a Paleo-Venetian word meaning market and este means town. There is no shortage of myths and legends surrounding the place: according to ancient texts, it was here that Jason and the Argonauts were said to have landed on their quest for the mythical Golden Fleece; it was also the place where Antenore and Diomedes were said to have disembarked during the battle for Troy.

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Che cos’è una recensione?

Parliamo di turismo, ovviamente. Intanto, facciamo la tara escludendo coloro i quali recensiscono una struttura ricettiva o un ristorante per scherzo o perché imbeccati da qualcuno. Tolti questi, le recensioni dei clienti riflettono la relazione tra le aspettative degli stessi e ciò che quegli stessi ottengono. Purtroppo, di questi tempi, molti (non tutti) hanno grandi aspettative con pochi soldi. Pochi (ma non pochissimi) conoscono le regole del mercato e ancor meno quelle del mercato turistico.
Osserviamo da vicino questa relazione, dalla prenotazione al check in e poi al check out. Il potenziale cliente accede ad internet, compara i prezzi delle strutture. Il primo parametro che il potenziale cliente prende in considerazione, statistiche alla mano è, usualmente, il prezzo; in secondo luogo, ma distanziato, i servizi offerti. Se il problema è quello di scegliere tra due realtà che hanno servizi differenti e prezzi differenti si sceglierà, senza esitazione, quella più economica, poiché l’altra non garantisce gli stessi prezzi bassi, nonostante i maggiori servizi.

La tendenza, infatti, è quella di un allineamento dei prezzi verso il basso, per effetto della concorrenza.
Qualcuno dirà: è la competizione o la crisi, bellezza! Oppure; è il mercato, bellezza! Non è la competizione, la crisi o non è solo la crisi, e la competizione come non è il mercato o solo il mercato. È uno stile di vita. Il punto è sempre quello: ottenere il massimo dando il minimo. Che poi è anche la filosofia che anima il consumismo dei giorni nostri. Il consumatore si deve battere per consumare nel migliore dei modi, alle condizioni che considera le migliori.
Questo atteggiamento, questo stile di vita, si riflette, ancora, sulla risposta del cliente rispetto ai servizi offerti dalla struttura. Il cliente, per impostazione, non vuole pagare i servizi aggiuntivi, immaginando che vi possa essere una specie di zona franca dove tutto è incluso, anche le cose che costano un di più a chi offre il servizio.
Ebbene no. Una struttura ricettiva, sia essa grande o piccola, offre la possibilità di dormire, a prezzi concorrenziali e non altro. Ad essere sinceri non deve offrire nient’altro che la buona educazione, come servizio extra. Nulla di più. Quindi chi fa prezzi, all’interno delle strutture ricettive, può farli includendo tutti i servizi possibili, cosciente di vendere un prodotto, in un certo senso, a 360°.
Tuttavia, è bene che una struttura tenga conto delle critiche, e per farlo adeguatamente, è necessario operare delle distinzioni, fare una cernita tra le cose utili e quelle che non lo sono.